La digitalizzazione ha ridefinito i nostri modelli di business, facilitando la creazione di nuovi. In un contesto così liquido, dinamico, stabilire nuovamente quali sono le priorità è di fondamentale importanza per le aziende che vogliono stare al passo con il cambiamento.
La sfida più importante lanciata dall’avvento del digital è relativa all’apprendimento e il modo in cui giorno dopo giorno, ampliamo le nostre conoscenze.
La strategia migliore per rispondere in maniera adeguata a questa domanda è innovare la formazione. Un'indagine condotta dall’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano mostra come, in media, per ogni dipendente, le aziende spendano circa 395 euro per la sua formazione. Nello specifico, il 22% di questi sono relativi alla formazione obbligatoria.
La media e piccola dimensione della nostra imprenditoria, per il momento, non riesce a sostenere i costi che derivano dal tipo di formazione diffuso fino ad ora: la formazione in aula.
I corsi in aula richiedono delle spese che non sono facilmente sostenibili. Sono difficili da organizzare, richiedono del tempo e soprattutto consumano un monte ore produttivo consistente. Il digitale, può dare un valido aiuto in queste circostanze.
Per l’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano il Digital Learning è una "piattaforma integrata di canali e strumenti a supporto dei programmi di formazione per rendere più fruibile l’apprendimento".
In senso più ampio, si tratta di un software gestione formazione, che rende possibile rispondere alle necessità di aggiornamento continuo dei dipendenti, ottimizzando e rendendo sostenibili tutte le attività gestionali e organizzative correlate.
Gli strumenti introdotti dal digital rendono la formazione disponibile ovunque, interattiva, semplice e tra questi vi sono: i corsi online, i webinar, le app per i dispositivi mobile, tutor online e infine i social media. Con un Learning Management System ad esempio, le aziende costituiscono delle vere e proprie biblioteche virtuali, il cui accesso è sempre garantito ai dipendenti.
1. Tenere sempre aggiornati i collaboratori
Il Digital Learning di oggi, sarà l’apprendimento di domani. I Millennials saranno presto il 75% della forza lavoro. Non si siederanno mai ad un tavolo per leggere 50 pagine di un libro che gli spiega come sfruttare le informazioni dei big data ma, di sicuro, guarderanno un video o dei corsi online tramite un Learning Management System. Perché i tempi sono cambiati così come i metodi di apprendimento.
2. Creazione di un vantaggio competitivo
Netflix, Amazon, Airbnb, sono soltanto alcune delle aziende che hanno saputo sfruttare i vantaggi provenienti dalle nuove tecnologie divenendo i colossi che sono oggi. L’apprendimento digitale consente al pari di qualsiasi rivoluzione tecnologica di rimanere al passo con i tempi e affrontare al meglio i modelli di business preesistenti e perché no, facilitarne la creazione di nuovi.
3. Migliorare le competenze
Oggi le informazioni diventano sempre più rapidamente obsolete. Bisogna riuscire a mettere insieme i pezzi e migliorare le proprie competenze se non si vuole rimanere sopraffatti. Pensiamo ad un’analista finanziario che oggi ha bisogno, per poter lavorare al meglio, di sapere come lavorare con i Big Data e come integrare il suo lavoro con le informazioni che ne derivano.
Per concludere, riuscire ad essere competitivi oggi è difficile e non c’è ancora una formula magica per semplificare i processi di innovazione. Vi possiamo però dire, sebbene ancora non vi sia alcuna correlazione di tipo causa-effetto, che l’apprendimento (o più semplicemente la formazione) migliora la competitività. Raggiungere più persone possibili grazie al Digital Learning, facilita la vicinanza del collaboratore con l’azienda e ne migliora le competenze, con ripercussioni significative sulla produttività.

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