HR e Digital Transformation: tutto ciò che devi sapere

HR e Digital Transformation: tutto ciò che devi sapere

A Oggi la più grossa sfida per il settore delle risorse umane è la digitalizzazione.
Brian Kropp, vicepresidente del gruppo HR di Gartner, ha dichiarato: “Qualunque azienda decida di non compiere dei passi in avanti in questa direzione entro il 2020, vedrà diminuita la possibilità di mostrarsi ancora competitiva”.
In questo contesto, le Risorse Umane giocano un ruolo fondamentale nelle aziende, essendo il collante tra l’azienda e il progresso.
Prima di vedere nello specifico il perché, analizziamo nel dettaglio cosa si intende con digitalizzazione.

Cos’è la digitalizzazione?

Potremmo rispondere a questa domanda in modo semplice, ad esempio definendola come l’integrazione della tecnologia digitale nei compiti che quotidianamente svolgiamo al lavoro. Così facendo però ridurremmo ai minimi termini un processo complesso, in continuo mutamento e che ci pone delle sfide sempre più impegnative.
Come emerso dal report stilato da Deloitte, il digital è più un concetto legato all’essere che al fare. Non basta quindi dotarsi di strumenti digitali, anche se come vedremo rappresentano la base su cui poggia il processo di trasformazione digitale.

Nella ricerca “Leaders 2020” pubblicata da Oxford Economics, relativa ai fattori chiave di successo nella digital economy, le aziende digital winners hanno in comune alcuni aspetti:

1. Forte attaccamento dei collaboratori all’azienda di appartenenza
2. Capacità a tutti i livelli dell’organizzazione di acquisire skills digitali
3. Forte cultura della leadership

Appare evidente come il ruolo giocato dal fattore umano sia fondamentale. Per riuscire a “vincere”, essere competitivi quindi, si devono valorizzare le persone, il vero cuore pulsante di qualsiasi apparato organizzativo. La domanda è: come riuscirci?
Qui entrano in gioco le Risorse umane.

Le Risorse Umane e la Digital Transformation

Per la prima volta la funzione HR si ritrova a giocare un ruolo da protagonista nei processi di innovazione.
È giunto per loro il momento di ridefinire i propri compiti e le priorità e aiutare la transizione di un’azienda da non-digital a digital. Vediamo insieme in che modo.

Motivare i collaboratori: la produttività oggi è più che mai collegata al grado di soddisfazione dei dipendenti. Riuscire a essere viste come “great place to work” è fondamentale per le aziende che intendono mantenere le proprie risorse e attirarne di nuove.
Investire nella formazione: la rapida evoluzione della tecnologia e dei contesti di mercato ha reso obbligatoria l’esigenza di una formazione continua. Le risorse umane possono soddisfare queste richieste al meglio, se dotati dei giusti mezzi.
Riuscire a trovare la persona giusta al momento giusto: durante la fase di recruiting è fondamentale scegliere le giuste professionalità capaci di rispondere adeguatamente alle sfide che provengono dalla digitalizzazione.

I vantaggi

In un mondo dove la digitalizzazione va veloce, per i dipendenti, settore Hr e tutto l’apparato organizzativo di un’azienda è indispensabile avere un atteggiamento attivo. Pensiamo alla Timken Company.

L’azienda costruttrice di cuscinetti a rotolamento, nata nel 1970, ha deciso negli ultimi anni di spostare alcune operazioni macchinose, proprie del settore HR, su sistemi basati su cloud (la gestione delle buste paghe, pianificazione delle ferie e permessi, le fasi del recruiting).
Stessa sorte è toccata alle attività riconducibili all’apprendimento e alla formazione in generale.
Organizzare la formazione per un’azienda che conta 16.500 dipendenti in 33 paesi, non è stato semplice.
I giusti software e l’attenzione alla persona è stata la chiave del successo della trasformazione digitale della Timken Company.

Robert Arbogast, Director of Organizational Advancement, ha spiegato il perchè è fondamentale per un’azienda oggi, dotarsi di strumenti capaci di rendere l’apprendimento digital: “Invece di avere persone sedute in una stanza che fissano uno schermo, le persone possono scegliere di seguire dove e quando vogliono i corsi formativi. Possiamo inoltre gestire e monitorare l’andamento dell’apprendimento, le ripercussioni sulla loro produttività è fortemente positiva”

Per un’azienda quindi, dotarsi di software capaci di abbattere i tempi e di conseguenza i costi della pianificazione e dell’organizzazione di attività formative è il primo passo per aumentare la propria competitività e produttività.

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